Dynos isola felice: «Una famiglia»
Venerdì 28 gennaio
BASEBALL&SOFTBALL - Allievi e Cadetti vicecampioni d’Italia, la femminile forse ripescata in A2
Continua a gonfie vele il progetto Dynos. La società veronese, da anni operativa nel settore del baseball, per bocca del presidente Paolo Castagnini traccia un bilancio relativo alla stagione appena trascorsa: «Il 2004 è stato un anno che ci ha regalato moltissime soddisfazioni, sia dal punto di vista dell'agonismo, sia per il successo riscosso da alcune nostre iniziative.
Una su tutte? Il progetto Frozen Ropes: si tratta di una collaborazione con la Facoltà di Scienze Motorie, che ci ha messo a disposizione una palestra altamente tecnologica - attrezzata con tunnel di battuta, zone lancio, zona per lo studio della visualizzazione, zona potenziamento, oltre a varie tecnologie elettroniche quali telecamere, misuratori di velocità della palla e della mazza - particolarmente adatta alla preparazione di base per baseball e softball; al suo interno, infatti, si insegnano e si correggono i fondamentali dei nostri sport». Da anni - prosegue Castagnini - collaboriamo con il fondatore di Frozen Ropes, Tony Abbatine, una personalità nel mondo delle mazze. Tony si occupa di atleti di ogni livello, dai giovani fino ai campioni; collabora con molte squadre della Mlb, tra cui Boston Red Sox e New York Mets; inoltre, cura la preparazione di singoli giocatori».
Niente male, per una società relativamente giovane come la Dynos, fondata nel 1993 con la finalità di favorire lo sviluppo dell'attività giovanile a Verona. Negli ultimi anni è stato creato un settore giovanile in grado di competere ad armi pari con squadre tradizionalmente di primo piano come Parma, Rimini e Nettuno. «Quest'anno - continua il presidente - abbiamo sfiorato l'impresa sia con gli Allievi, sia con i Cadetti del baseball: in entrambi i casi ci siamo laureati vice campioni d'Italia. Le Cadette hanno raggiunto le fasi finali, mentre la squadra A di softball si è classificata al secondo posto nel girone di serie B e molto probabilmente sarà ripescata, per la prossima stagione, nella serie superiore, la A2. Inoltre, ben cinque dei nostri atleti sono stati chiamati a rappresentare l'Italia: Davide Bertagna, Filippo De Boni e Nicola Mancioppi per il baseball; Elena Spada e Angela Albi per il softball».
Castagnini non nasconde la soddisfazione per una realtà che si può tranquillamente definire un'isola felice: «Dynos è sinonimo di famiglia: la società è costituita dai genitori dei tesserati, che a diversi livelli - dal Consiglio Direttivo alla dirigenza, agli incarichi di settore - contribuiscono a mandare avanti l'attività». Il modello per la Dynos è senz'altro quello americano, come conferma lo stesso presidente: «Negli Stati Uniti il baseball è uno degli sport con maggior seguito, contrariamente a quanto succede in Italia. Gli studi sulle metodologie didattiche di questo sport sono sempre all'avanguardia e in evoluzione, quindi è naturale che per migliorarci seguiamo il loro esempio. Grazie alla collaborazione con Abbatine, abbiamo anche la possibilità di promuovere scambi culturali con gli Usa: nel mese di luglio, infatti, alcuni dei nostri atleti voleranno a Boston per un periodo di allenamento e saranno ospitati presso famiglie locali. Ad agosto sarà la volta dei ragazzi americani, che saranno accolti dalle nostre famiglie e potranno usufruire dei nostri impianti».
Castagnini conclude con uno sguardo alla prossima stagione: «Ci attendono dei campionati molto impegnativi: se le ragazze del softball saranno ripescate, l'obiettivo principale sarà la "salvezza"; per quanto riguarda il baseball, cercheremo di raggiungere le fasi finali di categoria. In entrambi i casi, però, lavoreremo sul vivaio, per consentire ai nostri giovani atleti di fare quell'esperienza necessaria per giocare ad alto livello».
Intanto, la società ha presentato l'ultima interessante novità: il "Baseball/Softball silenzioso". L'iniziativa, frutto della collaborazione tra Giuseppe Pernigo, rappresentante dell'associazione "El guanton", la dottoressa Antonella Rana del "Progetto Felicità", Dynos e San Martino Baseball, si rivolge ai non udenti e consente a questi di entrare in contatto diretto con il mondo delle mazze.
Il contributo di Eurosordi.it |