«Presto la legge unica sulla scuola sarda»
Giovedì 20 gennaio

Istruzione. L'assessore Pilia: dal ministero neppure un euro per la formazione

«Lo Stato non intende delegare completamente l'istruzione, ma vuole porre dei paletti ben precisi entro cui le Regioni dovranno muoversi in materia di scuola e formazione professionale». Lo ha detto l'assessore regionale alla Pubblica istruzione, Elisabetta Pilia, alla commissione Cultura presieduta da Gianluigi Gessa. È stato illustrato un recente incontro tra tutti gli assessori regionali all'istruzione e il ministro Letizia Moratti: la competenza della Regione in materia è primaria, ha ricordato l'assessore, e la Sardegna difenderà la sua autonomia. Nel disegno del ministro, secondo l'assessore Pilia, c'è una forte tendenza alla licealizzazione della scuola, scompaiono gli istituti tecnici, non è prevista la possibilità di percorsi misti nella formazione professionale.

L'assessorato sta lavorando per cercare di rendere più competitiva la scuola sarda anche attraverso la predisposizione, in tempi brevi, di un testo unico che regolamenti la materia. Il percorso per dare nuovo impulso all'istruzione è lungo: la scuola sarda, a parte alcuni punti di eccellenza - ha sottolineato l'assessore - è molto scadente. Per questo bisogna capire i problemi e recuperare i progetti come il Progetto Marte, per cui sono stati spesi soldi pubblici senza risultati. L'assessorato intende costruire un sistema informatico di concerto con la direzione regionale scolastica. «Vogliamo - ha detto ancora l'assessore - disegnare una mappa completa che fornisca un quadro esauriente di quello che offre la scuola e la formazione in ogni comune della Sardegna.

Per cercare anche di reinserire nella scuola i 3.000 ragazzi che, allo stato attuale, non risultano né nella scuola né in un corso di formazione professionale». Intanto, brutte notizie arrivano dal ministero proprio per quanto riguarda la formazione professionale. L'assessorato ha trasmesso a Roma una bozza del protocollo d'intesa per i percorsi integrati 2005, ma la risposta del ministro è stata chiara: lo Stato non erogherà più nemmeno un euro. La commissione ha anche affrontato il problema dei libri di testo gratuiti: sarà elaborata una proposta di legge per regolamentare il settore. Parere favorevole, all'unanimità, sugli interventi straordinari per il diritto allo studio, sugli interventi per l'inserimento dei non udenti, sui contributi alle scuole materne non statali e sull'orientamento scolastico.

Il contributo di Eurosordi.it


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